Lo statuto di Alidaf

STATUTO

Sommario
COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE
SEDE
SCOPI ISTITUZIONALI – FINALITA’
REGOLAMENTI INTERNI DI FUNZIONE
MEZZI FINANZIARI
SOCI
SOCI – DIRITTI E DOVERI
SOCI – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
ASSEMBLEA DEI SOCI – FUNZIONI
CONSIGLIO DIRETTIVO
CONSIGLIO DIRETTIVO – DURATA E RINNOVO
CONSIGLIO DIRETTIVO – DECADENZA E CESSAZIONE DEI CONSIGLIERI
CONSIGLIO DIRETTIVO – ADUNANZA
CONSIGLIO DIRETTIVO – DELIBERAZIONI
CONSIGLIO DIRETTIVO – COMPITI
PRESIDENTE
PRESIDENTE –COMPITI
VICE PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
IL TESORIERE

COMITATO TECNICO PER I CORSI
REVISORE DEI CONTI
MODIFICHE ALLO STATUTO
BILANCIO PREVENTIVO E RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO
AVANZI DI GESTIONE – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE

SCIOGLIMENTO ASSOCIAZIONE
CLAUSOLA COMPROMISSORIA
LEGGE APPLICABILE

Articolo 1.
COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

1. E’ costituita la “ASSOCIAZIONE LIBERI DAL FUMO – CONEGLIANO”, di seguito denominata   “ALIDAF” per vivere meglio

2. L’ALIDAF è una libera associazione di fatto, apartitica, apolitica, culturale e ludica; essa è regolata dal presente Statuto e dalle vigenti norme in materia.

3. L’ALIDAF non persegue fini di lucro, né prevede alcuna possibilità di remunerazione a favore degli associati.

4. L’ALIDAF ha durata illimitata

Articolo 2.
SEDE

1. L’ALIDAF ha sede in Conegliano, località Parè, via Ortigara 131

2. l’ALIDAF opera prevalentemente nel territorio Coneglianese, e in particolare nell’area di competenza dell’ULSS7 – Veneto Orientale.

3. E’ facoltà del Consiglio Direttivo, qualora ne ravvisi l’opportunità, lo spostamento della sede dell’Associazione all’interno del territorio del Comune di Conegliano. Diversamente la modifica è di competenza dell’Assemblea dei Soci.

Articolo 3.
SCOPI ISTITUZIONALI – FINALITA’

1. l’ ALIDAF facendo proprio il principio che lo stile di vita del fumatore e della sua dipendenza da tabacco è da considerarsi una “Malattia Psico-Fisico-Sociale”, intende adoperarsi per contribuire alla prevenzione, e per la disassuefazione del fumo attraverso una metodologia basata sul principio dell’auto – aiuto.

2. l’ALIDAF rappresenta un punto di riferimento per gli ex fumatori in trattamento e non, facendo proprio il principio che sta alla base del programma dei corsi che vede il tabagismo non come una dipendenza solo fisica ma soprattutto psicologica.

3. l’ALIDAF aderisce ad ogni iniziativa che si prefigga lo sviluppo di informazione, formazione, ricerca nel campo specifico, nonché di interventi operativi per la soluzione dei problemi legati al consumo del tabacco ed ai suoi effetti sulla salute, promuove altresì l’educazione al movimento ad una sana alimentazione per migliorare lo stile di vita.

4. l’ALIDAF coopera, promovendo la partecipazione attiva di tutti i suoi membri con persone, gruppi, istituzioni, associazioni, ecc. che fanno proprio l’obiettivo della prevenzione e disassuefazione del fumatore e al miglioramento dello stile di vita, a prescindere da indirizzi metodologici, ideologici, religiosi ecc.

5. l’ALIDAF potrà partecipare a meeting, iniziative culturali, seminari, gruppi di disassuefazione dal fumo di tabacco, partecipare come testimonial a campagne di prevenzione primaria antifumo nelle scuole e alla Giornata Mondiale senza fumo del 31 maggio;

6. l’ALIDAF   favorisce, agevola e supporta i Centri Antifumo nella loro azione orientata alla disassuefazione dal fumo.

7. Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte dall’ALIDAF prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri associati in modo volontario, spontaneo e gratuito.

8. L’attività degli associati non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari.

9. Agli associati possono solo essere rimborsate dall’ALIDAF le spese vive effettivamente stabilite dall’Assemblea dei soci.

10. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro autonomo o dipendente, è incompatibile con la qualità di associato.

11. Per il raggiungimento dei propri scopi, l’ALIDAF potrà aderire, con     delibera del Consiglio Direttivo, ad enti similari per scopo ed iniziative.

Articolo 4.
REGOLAMENTI INTERNI DI FUNZIONE

1.L’ALIDAF con propri regolamenti interni di funzione, proposti dal Consiglio Direttivo ed approvato dallo stesso può disciplinare in armonia col presente statuto gli ulteriori aspetti relativi all’organizzazione ed all’attivita dell’associazione.

Articolo 5.
PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

1. Il patrimonio dell’ALIDAF è costituito dai beni mobili e immobili pervenuti a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

2. E’ comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

Articolo 6.
MEZZI FINANZIARI

1. Per l’adempimento dei suoi compiti l’ALIDAF dispone delle seguenti entrate:

a. Dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da tutti coloro che aderiscono all’associazione;

b. Dai redditi derivanti dal suo patrimonio;

c. Dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.

d. Contributi di persone fisiche e di persone giuridiche sia pubbliche che private;

e. Contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzate esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

Proventi di vario genere, privi di specifico vincolo di destinazione e lasciti e donazioni non
destinati  ad incrementare il patrimonio;

2. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo all’atto dell’adesione da parte di chi intende aderire all’ALIDAF.

3. L’adesione all’ALIDAF non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario.

4. E’ facoltà degli aderenti all’ALIDAF l’effettuazione di versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

5. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto.

6. In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’ALIDAF né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’ALIDAF, può pertanto farsi luogo alla restituzione di quanto versato all’ALIDAF al fondo di dotazione.

7. Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili, neppure per causa di morte e non sono soggette a rivalutazione.

Articolo7
SOCI

1.     Sono soci dell’ALIDAF:

a. I soci fondatori;

b. I soci ordinari;

c. I soci onorari;

d. I soci simpatizzanti

2. Sono soci fondatori le persone fisiche che hanno costituito l’Associazione Liberi Dal Fumo, sottoscrivendo l’atto costitutivo, sono soggetti al pagamento della quota annuale per il rinnovo dell’iscrizione all’Alidaf i sono non fumatori e hanno diritto di voto.

3. Sono soci Ordinari le persone fisiche che in possesso dei requisiti previsti dal presente statuto, hanno presentato domanda di ammissione, esaminata ed accolta dal Consiglio Direttivo. Sono soggetti al pagamento della quota annuale per il rinnovo dell’iscrizione all’Alidaf, sono non fumatori e hanno diritto di voto.

4. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere richiesta né accettata per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso, ovvero l’esclusione nei casi e nei modi previsti negli articoli successivi.

5. Sono soci Onorari le persone nominate dal Consiglio Direttivo che si sono particolarmente distinte nella lotta antifumo in senso scientifico e culturale, ovvero che abbiano contribuito finanziariamente a sostenere l’attività dell’Associazione. I soci onorari beneficiano dell’iscrizione gratuita all’Alidaf, sono non fumatori con diritto di voto.

6. Sono soci Simpatizzanti tutte quelle persone che benchè ancora fumatori partecipano alle attività dell’Alidaf condividendone i principi e i fini statutari, nonché sostenendone anche finanziariamente con contributi economici le iniziative e le attività dell’Associazione. Sono soggetti al pagamento della quota annuale per il rinnovo dell’iscrizione all’Alidaf e non hanno diritto di voto.

Articolo 8.
SOCI – DIRITTI E DOVERI

1. L’adesione all’Associazione comporta, a tutti i soci, il diritto di essere informati periodicamente sull’attività posta in essere dall’Associazione .

2. Ciascun socio potrà rappresentare massimo due soci all’assemblea annuale, purchè munito di regolare delega scritta.

3. I soci devono rispettare le norme contenute nello Statuto e nei Regolamenti dell’Associazione.

4. Il comportamento verso gli altri aderenti e all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede.

5. I soci devono pagare la quota associativa nell’entità, nei modi e nei termini stabiliti dal consiglio Direttivo.

6. Tutte le prestazioni fornite dai soci a favore dell’Alidaf sono gratuite.

Articolo9
SOCI – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO

1. La qualità di socio viene meno per:

a. Recesso spontaneo;

b. Per mancato versamento della quota associativa per un anno consecutivo, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito;

2. Il diritto di recesso da parte del socio deve essere esercitato mediante presentazione di una lettera diretta al Presidente o al Consiglio Direttivo; le dimissioni hanno effetto immediato ma non danno diritto in nessun caso alla restituzione, neanche parziale della quota già versata per l’anno di uscita.

3. L’esclusione, in seguito a comportamenti da parte del socio in violazione delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione ovvero in contrasto con gli scopi istituzionali dell’Associazione, è decisa dal Consiglio Direttivo previa richiesta di chiarimenti all’interessato.

Articolo10.
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

1.     Sono organi dell’Associazione:

a. Assemblea dei soci;
b. Il Consiglio Direttivo;
c. Il Presidente;
d. Il Vice Presidente;
e. Il Segretario;
f. Il Tesoriere;
g. Il Collaboratore sanitario
h. Il Comitato Tecnico Culturale
i. Il Comitato tecnico sportivo
j. Il Comitato tecnico i corsi TGFUMo
k. Il revisore dei Conti

Le cariche sociali sono esercitate a titolo gratuito.

Articolo 11.
ASSEMBLEA DEI SOCI

1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente (ovvero in caso di sua assenza o impedimento dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi dal membro più anziano del Consiglio Direttivo) ed è composta da tutti gli associati, in regola con il pagamento delle quote associative
2. L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.

3. L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente, in via ordinaria una volta all’anno entro il primo semestre per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, e su tutti gli argomenti iscritti sull’ordine del giorno per iniziativa del Consiglio Direttivo ovvero su richiesta di almeno cinque soci.

4.  Convocata in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, con almeno 15 giorni di preavviso, oppure per domanda dei soci che rappresentano non meno della decima parte degli iscritti. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un decimo degli iscritti; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

5. L’Assemblea si riunisce nella sede o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione che potrà essere diffuso in forma diretta  o indiretta tramite i vari mezzi di comunicazione che il consiglio direttivo riterrà più opportuni (fax, e-mail, messaggio telefonico ecc. ) almeno 15 giorni prima.

Articolo 12.
ASSEMBLEA DEI SOCI-DELIBERAZIONI

1. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.

2. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede o sul sito dell’associazione del verbale sottoscritto dal presidente.

Articolo 13.
ASSEMBLEA DEI SOCI – FUNZIONI

1. L’Assemblea ha i seguenti compiti:

a. Eleggere 4 (quattro) membri del Consiglio Direttivo;

b. Approvare il rendiconto economico finanziario e il bilancio preventivo;

c. Approvare il programma annuale di attività;

d. Approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo articolo 21;

e. Deliberare lo scioglimento dell’Associazione;

f. Approvare gli eventuali regolamenti interni dell’Associazione

g. Ratificare i provvedimenti di esclusione dei soci.

Articolo 14
CONSIGLIO DIRETTIVO

1. L’ALIDAF è amministrata dal Consiglio Direttivo che è composto da un numero minimo di tre a un numero massimo di otto membri eletti dall’Assemblea tra i soci.

2. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo e possono essere rieletti.

3. Il Consiglio Direttivo si insedia su convocazione del Presidente uscente.

Articolo 15.
CONSIGLIO DIRETTIVO – DURATA E RINNOVO

1. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo, secondo quanto previsto dall’Art.14; entro tale data deve essere convocata l’Assemblea dei soci per l’elezione dei componenti il nuovo Consiglio Direttivo.

Articolo 16.
CONSIGLIO DIRETTIVO – DECADENZA E CESSAZIONE DEI CONSIGLIERI

1. In caso di dimissioni o di cessazione della carica di uno dei componenti del Consiglio Direttivo, si provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile far ricorso ai candidati non eletti si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea dei soci.

2. I Consiglieri nominati in sostituzione restano comunque in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.

3. Nel caso in cui viene meno la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio si considera decaduto ed occorre far luogo alla sua integrale rielezione.

Articolo 17.
CONSIGLIO DIRETTIVO – ADUNANZA

1. Il Consiglio si riunisce almeno una volta l’anno ed ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza, sia per iniziativa del Presidente, sia per richiesta scritta e motivata di almeno la metà dei Consiglieri.

2. Le adunanze sono indette con invito scritto dal Presidente e contenente l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi agli interessati, prima delle sedute tramite i vari mezzi di comunicazione (fax, e-mail, posta).

3. In difetto di tali formalità il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.

4. In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime il Consiglio d’Amministrazione può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.
Articolo 18.
CONSIGLIO DIRETTIVO – DELIBERAZIONI

1. Delibera validamente con l’intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

2. Le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale, salvo quelle attinenti a persone fisiche, tali votazioni hanno sempre luogo a voto segreto.

3. Il Segretario dell’Associazione provvede alla stesura ed alla registrazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo; in caso di assenza o di impedimento del Segretario tali operazioni saranno affidate ad uno dei Consiglieri intervenuti.

4. Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo dell’associazione o nella bacheca virtuale, firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 19.
CONSIGLIO DIRETTIVO – COMPITI

1. Spetta al Consiglio Direttivo:

a. Determinare le quote associative annuali;

b. Predisporre gli eventuali regolamenti dell’Associazione;

c. Predisporre il bilancio consuntivo da sottoporre ad approvazione da parte dell’Assemblea dei soci;

d. Eleggere il Presidente, il Vice Presidente il Segretario e il tesoriere;

e. Deliberare in merito all’attività sociale secondo le linee di indirizzo di programmazione approvate dall’Assemblea dei Soci.

Articolo 20.
PRESIDENTE

1. Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche il presidente dell’Associazione e come tale presiede l’Assemblea dei soci.

2. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo nella seduta di insediamento, a scrutinio segreto e a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio Direttivo medesimo.

3. Nella stessa seduta di insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vice Presidente dell’Associazione, il segretario, il tesoriere.

4. La seduta di insediamento è presieduta dal Consigliere più anziano di età.

Articolo 21.
PRESIDENTE –COMPITI

1. Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

2. Spetta al Presidente:

a. Determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei Soci;

b. Convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;

c. Curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

d. Convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;

e. Sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;

f. Esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’Associazione;

g. Assumere nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo entro il termine improrogabile di 10 giorni

3. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vice Presidente.

Articolo 22.
VICE PRESIDENTE

1.  Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.

2. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 23.
IL SEGRETARIO

1. Il Segretario viene eletto dal Consiglio Direttivo.

2. Sono compiti del Segretario:

a. La tenuta e l’aggiornamento del registro dei soci;

b. Il disbrigo della corrispondenza;

c. La redazione e la conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea, Consiglio Direttivo.

d. Coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il buon funzionamento dell’associazione.

Articolo 24.
IL TESORIERE

1. Il Tesoriere viene eletto tra i membri del Consiglio Direttivo.

2. Sono compiti del Tesoriere:

a. L’amministrazione dei beni materiali dell’associazione;

b. La tenuta dei registri della contabilità dell’Associazione, nonché la conservazione della documentazione relativa;

c. La riscossione delle entrate e il pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

d. Accertare l’iscrizione ai corsi del “Trattamento per Smettere di Fumare”;

e. Collabora con il Consiglio Direttivo nella stesura del rendiconto economico e finanziario e del bilancio preventivo.

Articolo 25
OPERATORE SANITARIO

Il Collaboratore Sanitario viene indicato dal consiglio direttivo.
Articolo 26.
COMITATO TECNICO CULTURALE

1. Questo comitato svolge funzioni consultive e propulsive affiancando il Direttivo in tutte le attività e le manifestazioni culturali dell’Associazione e fungendo anche da garante del perseguimento dei fini statutari.

2. Il Comitato Tecnico Culturale è composto da 1 a 3 membri che possono essere eletti anche tra persone non socie.

3. Il Comitato Tecnico Culturale nomina tra i suoi membri un Rappresentante il quale in particolare manterrà i necessari contatti con il Presidente del Consiglio Direttivo.

4. Il Rappresentante del Comitato Tecnico Culturale partecipa di diritto al Consiglio Direttivo.

Articolo 27.
COMITATO TECNICO SPORTIVO

1. Il Comitato Tecnico Sportivo svolge funzioni di promozione di attività ludiche e sportive di ogni genere e natura.

2. Cura l’organizzazione delle attività dalla promozione alla realizzazione in tutte le sue fasi.

3. Il Comitato Tecnico Sportivo è composto da 1 a 3 membri che possono essere eletti anche tra persone non socie.

4. Il Comitato Tecnico Sportivo nomina tra i suoi membri un Rappresentante il quale in particolare manterrà i necessari contatti con il Presidente del Consiglio Direttivo.

5. Il Rappresentante del Comitato Tecnico Sportivo partecipa di diritto al Consiglio Direttivo.

Articolo 28.
COMITATO TECNICO PER I CORSI

1. Il Comitato Tecnico per i Corsi svolge funzioni di supporto ai Centri Antifumo nella loro azione orientata alla disassuefazione dal fumo.

2. Cura l’organizzazione dei corsi dalla promozione alla realizzazione in tutte le sue fasi.

3. Il Comitato Tecnico per i Corsi è composto da 1 a 3 membri che possono essere eletti anche tra persone non socie.

4. Il Comitato Tecnico per i Corsi nomina tra i suoi membri un Rappresentante il quale in particolare manterrà i necessari contatti con il Presidente del Consiglio Direttivo.

5. Il Rappresentante del Comitato Tecnico Per i Corsi partecipa di diritto al Consiglio Direttivo.

Articolo 29.
REVISORE DEI CONTI

1. Il Revisore dei Conti è nominato dall’Assemblea, dura in carica tre anni e può essere rinominato.

2. La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con ogni altra carica sociale dell’Associazione.

3. Le funzioni del Revisore dei conti sono:

a. Partecipazione di diritto alle adunanze dell’Assemblea e, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, a quelle del Consiglio Direttivo;

b. Verifica della regolare tenuta della contabilità dell’Associazione;

c. Predisposizione della relazione al bilancio consuntivo dell’Associazione.

Articolo 30
MODIFICHE ALLO STATUTO

1. Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea dal Consiglio Direttivo, da uno degli altri organi o da almeno un terzo dei soci.

2. Le deliberazioni di modifica dello statuto sono valide se ottengono il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci dell’Associazione.

Articolo 31
BILANCIO PREVENTIVO E RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO

1. L’anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

2. Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e il rendiconto economico e finanziario.

3. Il bilancio preventivo e il rendiconto economico e finanziario devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria, ogni anno, entro il 30 (trenta) aprile.

4. Essi devono essere depositati presso la sede dell’associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato o pubblicato sul sito dell’associazione.

5. Dal rendiconto economico finanziario devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti.

Articolo 32.
AVANZI DI GESTIONE – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE

1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

2. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 33.
SCIOGLIMENTO ASSOCIAZIONE

1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria.

2. La delibera di scioglimento dell’Associazione è valida solo se ottiene il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

3. In caso di scioglimento per qualunque causa l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione di volontariato con finalità analoghe salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 34
CLAUSOLA COMPROMISSORIA

1. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

2. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti. In mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Treviso.

Articolo 35
LEGGE APPLICABILE

1. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.